IT EN

Pro.mo

News ed eventi

La plastica che ci dirĂ  la data di scadenza del cibo

Uno dei problemi che pesa di più sul pianeta non riguarda i rifiuti o il marine litter, ma il cibo. Ogni anno un terzo del cibo prodotto nel mondo - con impiego di acqua, materie prime, energia e conseguenti gas serra - non viene mangiato, ma sprecato. Ciò succede perché si acquista e produce più di quello che si può consumare in alcune parti del globo, mentre in altre arriva troppo poco. Inoltre, anche nel percorso che va dal produttore al consumatore, qualcosa va storto. A volte il cibo che approda nei supermercati non è accompagnato dal giusto packaging. La conseguenza? Il cibo non si conserva bene, marcisce e viene buttato.

Più volte, attraverso l'operato di aziende associate al Gruppo Pro.Mo come Isap e Ilip, abbiamo sottolineato l'importanza della shelf life, la vita a scaffale, e della tecnologia, resa possibile dalla plastica, che allunga la vita agli alimenti.

In Brasile qualcuno ha sfruttato la plastica per creare un imballaggio intelligente. Il packaging creato da Braskem infatti sarà in grado di dirci se il cibo che contiene, sta andando a male.

L'imballaggio, a contatto con l'alimento, reagisce alla variazione del pH dell'alimento cambiando colore: questo è il segnale che il cibo contenuto nel packaging Braskem sta andando a male.

Non si tratta di un'idea particolarmente innovativa: già altre aziende l'avevano sperimentata, ma Andrew Manly, direttore delle comunicazioni dell’Active and Intelligent Packaging Industry Association, ha dichiarato al Washington Post che la Braskem "ha i numeri per poterlo fare, essendo molto conosciuta in questo settore".

Infatti, la società petrolchimica vanta un fatturato da 7 miliardi di dollari ed è la più grande produttrice di polimeri d’America. Tra i prodotti a sua firma ci sono tappi, bottiglie, contenitori e imballaggi. Ha stabilimenti in Brasile, Stati Uniti, Messico e Germania.

La sperimentazione della plastica smart è iniziata nel 2013. Nel 2015 è arrivato il primo prototipo. Il fatto che sia avvenuto in Brasile non è casuale. Infatti, in questo paese si sono verificati numerosi scandali alimentari: 21 aziende alimentari sono accusate di aver corrotto il governo per consentire la vendita di carni avariate e contaminate da salmonella.

Ma il vero vantaggio sarà poter non fare più affidamento sulle date di scadenza. Questo dettaglio stampato sulla confezione spesso trae in inganno il consumatore che, raggiunto il giorno indicato, butta il cibo senza sapere se questo è ancora commestibile. Quel termine però è una soglia temporale indicativa: non è detto che il cibo, in quell'esatto giorno, sia davvero andato a male. Avere un packaging in grado di "leggere "il pH, eviterebbe lo spreco di molti alimenti, determinando davvero, in modo sicuro, la salubrità dell'alimento.

Al momento il packaging è in fase di test, per fare in modo che non ci siano falsi positivi pericolosi. Inoltre Braskem è alla ricerca di un partner con cui iniziare una collaborazione che porti i contenitori in plastica intelligente sugli scaffali dei supermercati quanto prima.

← Torna alle news