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Difendersi con i bicchieri di plastica: la guerra al vetro di Daniele Martinelli

Daniele Martinelli gestisce il Pub Old Fox di Milano e da molti anni deve combattere una battaglia molto complicata: quella contro i cocci di vetro in strada. "Io uso solo bicchieri di plastica, - spiega il gestore - ma è una battaglia persa contro chi vende birra in bottiglia. Servono anche qui le ordinanze in vigore per la Darsena".

Racconta Martinelli che il risveglio sulla Darsena è ogni mattina costellato da un tappeto di cocci di vetro. Per questo ha presentato un esposto alla polizia locale, chiedendo ispezioni nel quartiere e un'ordinanza contro il vetro.

"Sono andato a sensibilizzare anche gli altri gestori e sono disposto a portare i bicchieri di plastica per tutti. Ma il risultato è stato pressoché nullo".

Durante la finale di Champions League, a Torino Erika Poletti, 38 anni, è stata travolta dalla folla in piazza San Carlo. In quell'occasione, con il ferimento di oltre 1.500 persone, le problematiche legate agli imballaggi in vetro delle bevande sono tornate a fare notizia.

Secondo Eco dalle Città "le bottiglie in vetro contenenti birra, nonostante i divieti e gli abusivi (presunti o previsti), ricoprivano come un tappeto piazza San Carlo". Si stima che sulla superficie della piazza ci fossero non meno di 30mila bottiglie per un totale di 6,7 tonnellate di vetro.

Se quelle bevande fossero state contenute in plastica, sul suolo ci sarebbero stati meno rifiuti ma soprattutto materiali meno pericolosi nell'impatto con i corpi dei tifosi. Del resto, come ha spiegato  Alberto Frausin, Amministratore Delegato Carlsberg Italia, la birra venduta in bottiglie di plastica non è meno gustosa di quella in vetro. Anche Heineken, Dreher, Ceres e Bavaria stanno testando questa strada.

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